La classificazione delle carte geografiche (seconda parte)

La classificazione delle carte geografiche (seconda parte)

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L'evoluzione cartografica ha permesso di arrivare a usare strumenti tecnologici precisi e soprattutto di ampliare le conoscenze, utili a creare rappresentazioni specifiche e dettagliate. Ogni raffigurazione ha una sua destinazione e utilità, diventando quindi un importante strumento in supporto alle varie attività da svolgere prendendo come riferimento una specifica area più o meno grande.

Come si è letto nella prima parte la prima suddivisione riguarda le carte geografiche, utili a far conoscere una zona molto ampia come una regione, una nazione, un continente o l'intero globo.

La classificazione delle carte geografiche

Infatti anche i planisferi sono inclusi nella categoria. Si usano soprattutto per conoscere i confini e la principale conformazione dell'area.

Invece le carte corografiche consentono di avere la raffigurazione di parti ampie dei territori, ma con maggiori dettagli. Ne sono un esempio le carte stradali destinate a chi si deve spostare e necessita di avere le indicazioni per trovare la destinazione.

Le più apprezzate da regioni, enti locali e uffici destinati alla pianificazione del territorio sono le carte topografiche. Riportano superfici ridotte in termini di ampiezza e sono ricche di particolari. Sono molto utili per la costruzione di viadotti e fabbricati, anche perché al loro interno si possono trovare edifici, ponti, strade, e dettagli sull'ambiente naturale. Si ricavano dalle immagini del satellite per assicurare la massima precisione.

Se si desidera avere una chiara visione di una determinata zona urbana o perfino conoscere la formazione di un appartamento, ci sono mappe e piante, la cui scala è molto grande e si possono identificare i dettagli. Le mappe catastali e le tavole del Tuttocittà sono certamente un buon esempio. Si possono trovare indicazioni molto precise sui centri urbani, per spostarsi o conoscere l'ubicazione di determinati edifici.

Le categorie delle carte, però, sono definite anche per i temi impiegati nella rappresentazione. Le carte generali, tra cui spiccano quelle fisiche e politiche, vengono normalmente prese dalle scuole o da uffici per conoscere i confini territoriali, la divisione amministrativa o la presenza di montagne, laghi, fiumi, coste e altri elementi tipici del territorio raffigurato.

Chi desidera fare uno studio dei metodi di disegno delle carte oppure della formazione antica di nazioni e città può fare riferimento alle carte specialistiche, che includono appunto quelle storiche. Sono solitamente amate da ricercatori e collezionisti.

Le carte tematiche, infine, sono focalizzate su aspetti particolari di una determinata area. Un esempio di tali carte sono quelle geologiche, sul rischio sismico o idrogeologico e vengono impiegate da scienziati e tecnici per sapere come intervenire su un territorio oppure su come sfruttarlo.

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